Regolamento di Istituto

PATTO DI CORRESPONSABILITA’ 

Visto l’art.3 del D.P.R. n.235/2007 del 21 novembre questo Liceo, in piena sintonia con quanto stabilito dal regolamento delle studentesse e degli studenti, propone il seguente Patto di Corresponsabilità finalizzato a definire, in maniera puntuale e condivisa, i diritti ed i doveri nel rapporto tra istituzione scolastica, famiglie e studenti.

 

LA SCUOLA SI IMPEGNA

  • ad essere un luogo di crescita civile e culturale degli studenti per formare cittadini consapevoli delle loro identità;
  • a favorire l’accettazione dell’ “altro” e la solidarietà;
  • a favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative di accoglienza ed integrazione degli studenti stranieri;
  • a favorire l’acquisizione ed il potenziamento delle abilità cognitive e culturali che consentano le rielaborazioni personali;
  • a sostenere un rapporto aperto al dialogo e alla collaborazione;
  • a garantire la massima trasparenza nella valutazione e nella comunicazione mantenendo un costante rapporto con le famiglie, gli studenti e le studente

I GENITORI SI IMPEGNANO

  • a condividere con i propri figli il patto educativo sottoscritto con l’istituzione scolastica;
  • a valorizzare l’istituzione scolastica instaurando un positivo clima di dialogo e di reciproca collaborazione con i docenti;
  • a favorire il rispetto dell’orario scolastico e della  frequenza  alle lezioni dei propri figli;
  • a verificare che l’abbigliamento del proprio figlio sia consono all’ambiente in cui va ad operare;
  • a partecipare agli incontri periodici tra scuola e famiglia per informarsi costantemente del percorso didattico – educativo dei propri figli;
  • a conoscere e prendere atto del Regolamento d’Istituto e di Disciplina approvato dal Consiglio d’Istituto.

 

GLI ALUNNI SI IMPEGNANO

  • a rispettare la scuola come insieme di persone, ognuna con la propria sensibilità e cultura;
  • a rispettare gli spazi, gli arredi e i laboratori della scuola;
  • ad usare un linguaggio consono ad un ambiente educativo nei confronti dei docenti, dei compagni, del personale ausiliario e a presentarsi con un abbigliamento consono al luogo di lavoro;
  • essere puntuali alle lezioni, frequentare con regolarità e svolgere costantemente il lavoro assegnato a scuola e per casa;
  • ad adottare un comportamento adeguato e corretto nelle diverse situazioni volto alla salvaguardia della sicurezza propria e degli altri;
  • a rispettare il Regolamento d’Istituto e di Disciplina.

 

CREDITI FORMATIVI

Gli studenti del triennio entro e non oltre il 3 giugno dovranno depositare presso la segreteria didattica la documentazione relativa agli eventuali crediti formativi di cui chiedono il riconoscimento. La data sopraindicata è perentoria.
Il credito formativo consiste in ogni qualificata esperienza maturata al di fuori della scuola, coerente con l’indirizzo di studi del corso cui si riferisce l’esame di stato e debitamente documentata dagli enti, associazioni, istituzioni presso cui lo studente ha studiato o prestato la sua opera.
La materia è regolata dal D.M. 49/00, di cui riassumiamo i punti salienti:
Le esperienze che danno luogo all’acquisizione dei crediti formativi sono acquisite, al di fuori della scuola di appartenenza, in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona ed alla crescita umana, civile e culturale quali quelli relativi, in particolare, alle attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione professionale, al lavoro, all’ambiente, al volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione, allo sport.
I Consigli di classe procedono alla valutazione dei crediti formativi, sulla base delle indicazioni e parametri già individuati dal Collegio dei docenti, di seguito indicati, al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni dei consigli di classe medesimi, e in relazione agli obiettivi formativi ed educativi propri dell’indirizzo di studi e dei corsi interessati .
La documentazione relativa all’esperienza che dà luogo ai crediti formativi deve comprendere in ogni caso una attestazione proveniente dagli enti, assicurazioni, istituzioni presso i quali il candidato ha realizzato l’esperienza e contenente una sintetica descrizione dell’esperienza stessa, che ne illustri la consistenza qualitativa e quantitativa. L’autocertificazione è ammessa solo per attività svolte presso la pubblica amministrazione.
A norma dell’ art. 12 comma 3 del Regolamento, le certificazioni dei crediti formativi acquisiti all’estero sono legalizzate dall’autorità diplomatica o consolare italiana, fatti salvi i casi di esonero da tali adempimenti previsti dalle convenzioni o accordi internazionali vigenti in materia.
Le certificazioni concernenti le attività di formazione nel settore linguistico, ai fini della legalizzazione di cui al secondo comma, devono essere rilasciate, o previamente convalidate, da enti legittimati a rilasciare certificazioni ufficiali e riconosciute nel Paese di riferimento.
Tali certificazioni devono recare l’indicazione del livello di competenza linguistica, previsto dall’ordinamento locale o da un sistema ufficiale di standardizzazione.
L’elenco delle scuole riconosciute dal British Council e valide ai fini del C.F. si può consultare al sito internet www.britishcouncil.org/it/italy-english-credito-formativo.htm
Le certificazioni rilasciate in Italia da Enti riconosciuti nei Paesi di riferimento non abbisognano di legalizzazione.

Le tipologie di esperienze individuate che danno luogo a crediti formativi approvate dal Collegio Docenti sono le seguenti:

– partecipazione ad attività sportive e ricreative nel contesto di società ed associazioni regolarmente costituite;
– frequenza con esito positivo di corsi di lingue presso scuole di lingua legittimate ad emettere certificazioni ufficiali e riconosciute nel paese di riferimento, secondo le normative vigenti;
– frequenza positiva di corsi di formazione professionale;
– partecipazione – in qualità di attore o con altri ruoli significativi – a rappresentazioni teatrali;
– pubblicazioni di testi, disegni, tavole o fotografie su periodici regolarmente registrati presso il Tribunale di competenza, purché vi sia attinenza con i contenuti del curricolo della scuola;
– esperienze lavorative che abbiano attinenza con il corso di studi (nel caso di esperienze presso la Pubblica Amministrazione è ammissibile l’autocertificazione);
– attività continuativa di volontariato, di solidarietà e di cooperazione presso enti, associazioni, parrocchie.

NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO

Spetta a tutti avere il massimo rispetto per gli ambienti e gli arredi scolastici. E’ vietato scrivere sui banchi e sulle sedie, imbrattare i muri delle aule e dei corridoi, nondimeno lasciare i servizi igienici in condizioni di inagibilità e di mancata osservanza delle misure igieniche. In caso di danneggiamenti di qualsiasi genere e non osservanza delle regole del comune senso civico, l’alunno o gli alunni responsabili, in base alla normativa scolastica vigente, oltre a incorrere in sanzioni disciplinari, sono tenuti a risarcire in solido il danno. L’aula, i banchi, le sedie e quanto messo a disposizione per l’attività didattica e i servizi igienici rappresentano un patrimonio comune che va rispettato e salvaguardato. Gli alunni sono responsabili dell’uso non corretto dei beni e dei servizi a loro disposizione. I rappresentanti di classe faranno riferimento al docente coordinatore per qualsiasi problema inerente l’uso e la conservazione dei beni.

E’ fatto assoluto divieto per tutti di fumare all’interno dell’edificio scolastico (aule, corridoi, bagni, ecc.), come da legge n°584/75. Pertanto i trasgressori saranno richiamati al rispetto delle regole e multati dal personale addetto; in caso di alunni minorenni saranno avvisate le famiglie.

E’ fatto divieto assoluto per il personale docente, ATA e per gli studenti di utilizzare il telefono cellulare durante le ore scolastiche, in base alla direttiva 30/11/07. Altri dispositivi elettronici atti ad acquisire filmati, immagini o registrazioni vocali potranno essere utilizzati solo se autorizzati dal docente o dal Dirigente e unicamente per fini didattici. Gli studenti hanno il dovere di rispettare la riservatezza di tutte le persone presenti nell’istituto. L’utilizzo improprio dei videofonini costituisce un trattamento illecito dei dati personali. Inoltre dovranno essere rispettate tutte le norme relative alla legge sulla privacy (d.lgs. 196/03). In caso del mancato rispetto di tali disposizioni, oltre ad annotarlo sul registro di classe per l’adozione delle relative sanzioni, i docenti procederanno al ritiro del cellulare o di altro dispositivo che consegneranno in segreteria in attesa che venga a ritirarlo il genitore dello studente se minorenne. Per evitare fraintendimenti è necessario che gli alunni ripongano il loro cellulare spento nello zaino o in tasca.

I trasferimenti verso i laboratori, le palestre o le aule speciali dovranno avvenire in modo sollecito e ordinato. Di norma, sarà il docente ad accompagnare gli studenti nel laboratorio o nell’aula speciale; nei casi in cui il docente, per ragioni organizzative, preveda l’attesa della classe nel laboratorio tale modalità deve essere comunicata alla presidenza al fine di coordinare il servizio di vigilanza dei docenti con la vigilanza dei collaboratori scolastici in base al piano delle attività di laboratorio calendarizzato dai docenti. L’aula non deve essere mai lasciata incustodita e va chiusa su richiesta del docente al collaboratore scolastico in servizio al piano. Gli studenti sono comunque invitati a non lasciare beni incustoditi e a non portare a scuola oggetti di valore.

Al cambio di ora e in caso di temporanea assenza dell’insegnante gli alunni dovranno rimanere in classe e mantenere un comportamento corretto, tale da non causare disturbo all’attività contemporaneamente in svolgimento nelle classi vicine né potranno affacciarsi alle finestre.

Eventuali comportamenti non corretti saranno annotati sul registro di classe all’arrivo del docente su segnalazione del collaboratore o dei docenti che hanno riscontrato l’anomalia, successivamente il coordinatore di classe, valutato anche il reiterarsi del comportamento, avvierà le procedure relative all’adozione dei provvedimenti disciplinari.

L’accesso ai laboratori ed alle aule speciali è regolato dalle specifiche normative, che vengono illustrate dai docenti prima dell’avvio delle attività laboratori ali, in modo da prevenire quei comportamenti che possano essere fonte di rischio.

Comportamenti non conformi saranno annotati sul registro di classe per le conseguenti valutazioni disciplinari in base alla gravità della mancanza e alle possibili conseguenze per la sicurezza della salute degli studenti e degli operatori.

ORGANIZZAZIONE DELLA VITA SCOLASTICA

Assenze, ritardi, uscite, intervallo

• Termine delle lezioni
Le lezioni terminano, di regola, secondo quanto previsto per ciascuna classe dall’orario generale.
In situazioni particolari il Dirigente Scolastico potrà disporre l’uscita anticipata parziale (una o più classi o parti di esse) o generale; di ciò sarà data preventiva comunicazione agli studenti e, tramite loro, salvo i casi d’assoluta urgenza, alle famiglie.
Variazioni possono essere disposte dal Dirigente Scolastico anche per l’orario di entrata.
Di norma non sono consentite le uscite anticipate: il Dirigente concederà l’uscita anticipata dalle lezioni solo in casi eccezionali e per motivi di inderogabile necessità, che debbono essere preventivamente documentati. In questo caso gli studenti minorenni dovranno essere prelevati da un genitore o da chi ne fa le veci, che dovrà esibire regolare documento di identità: gli studenti maggiorenni, oltre a documentare la necessità per la quale chiedono l’uscita, dovranno firmare un documento nel quale solleveranno l’amministrazione da ogni responsabilità penale e civile per eventuali incidenti che avessero a verificarsi fuori dall’edificio scolastico. Tutte le uscite anticipate saranno riportate sul registro di classe.
Il termine delle lezioni sarà dato dal suono della campanella: la prima per il primo piano e la seconda per il secondo. Si raccomanda agli alunni di uscire dall’istituto ordinatamente seguendo rigorosamente le indicazioni dei docenti e la segnaletica di sicurezza, evitando anche di sostare nei pressi dell’edificio per non creare intralcio al personale e ai mezzi di soccorso.

• Frequenza
La frequenza alle lezioni è obbligatoria per tutte le discipline; per la Religione cattolica solo per gli alunni che si avvalgono. Non sono ammesse assenze durante le ore di lezione.
Gli studenti possono allontanarsi solo temporaneamente dall’aula durante le lezioni su autorizzazione dell’insegnante e non più di uno alla volta per recarsi ai servizi igienici. I docenti sono tenuti a effettuare l’appello all’inizio delle singole lezioni.
A decorrere dall’anno scolastico di entrata in vigore della riforma della scuola secondaria di secondo grado, ai fini della validità dell’anno scolastico, secondo quanto stabilito dal D.P.R. del 22 giugno 2009 n.122 art. 14 c. 7, il numero minimo di ore di lezione per la validità dell’anno scolastico è di ¾ dell’orario curricolare disciplinare, fatte salve le motivate e straordinarie deroghe. Pertanto, al fine di una corretta valutazione della frequenza, saranno computate soltanto le ore effettive nelle giornate di lezione regolarmente svolte e registrate. Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, analogamente a quanto previsto per il primo ciclo, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale di ciclo. Il Collegio dei Docenti del 17 febbraio 2011 ha stabilito come criteri generali per eventuali deroghe, oltre alle “assenze documentate e continuative” per motivi di salute, le assenze dovute ad impegni in gare sportive di carattere agonistico.

• Assenze e giustificazioni
Al momento dell’iscrizione i genitori degli alunni minorenni dovranno ritirare il libretto presso lo sportello della segreteria e depositare la loro firma.
Le assenze dalle lezioni e da tutte le altre attività che vengono svolte nel contesto dei lavori scolastici dovranno essere motivate per iscritto, dallo studente – se maggiorenne – o da chi ne ha la tutela giuridica – se minorenne.
La dichiarazione dei motivi dell’assenza dovrà essere fatta sull’apposito libretto personale e presentata all’insegnante della prima ora di lezione, il quale la firmerà e riporterà sul diario di classe la consueta nota di riammissione.
Casi di assenze oltre i 5 giorni non causate da malattia, solo se preventivamente comunicate alla Presidenza, consentiranno la riammissione dello studente senza certificato medico, altrimenti obbligatorio.
Le giustificazioni su fogli o diari non saranno accettate.
Data l’importanza e l’estrema delicatezza di tutta questa materia – che investe responsabilità anche di carattere giuridico – la Scuola si riserva ogni accertamento sulle assenze e relative dichiarazioni, decidendo caso per caso circa la loro regolarità.
Per assenze prolungate o frequenti la Scuola chiederà notizie alla famiglia. Qualora risultino irregolarità o abusi di qualsiasi tipo saranno presi provvedimenti disciplinari.
Sarà tempestivamente comunicata dai docenti alle famiglie la frequenza non regolare per le numerose assenze.
In casi che richiedano particolare attenzione da parte del Dirigente le giustificazioni avverranno in Presidenza.
La mancata giustificazione dell’assenza sul libretto scolastico, dopo il secondo giorno dal rientro a scuola, sarà annotata sul registro di classe dal docente, riportata al coordinatore di classe perché la annoti sul prospetto mensile delle assenze e segnalata alle famiglie.
Non saranno ammessi alle lezioni gli alunni che non abbiano presentato, dopo cinque giorni d’assenza consecutiva (*), il dovuto certificato medico d’idoneità alla frequenza scolastica. Nel caso in cui l’alunno si presenti senza certificazione l’ufficio didattica provvederà a convocare i genitori, affinché l’alunno sia prelevato da scuola e la mancanza verrà annotata nel registro di classe per i conseguenti provvedimenti.

(*) i giorni festivi non vanno computati se precedenti al primo giorno d’assenza, mentre vanno computati se precedenti il giorno del rientro.

• Libretto scolastico personale
Il libretto scolastico personale, che ha validità annuale, dovrà sempre essere portato a scuola, anche perché ha la funzione di documento interno di riconoscimento. In caso di smarrimento su richiesta, sarà rilasciato il duplicato.
Gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica, con l’opzione di uscita dall’istituto, non potranno usufruire della scelta se non saranno in possesso del libretto scolastico personale con la relativa annotazione timbrata e firmata dal Dirigente Scolastico.

• Esonero dalle attività sportive
Gli alunni esonerati totalmente o parzialmente dalle attività sportive devono comunque presenziare e partecipare alle lezioni di educazione fisica, limitatamente a quegli aspetti non incompatibili con le particolari condizioni soggettive. In sede di scrutinio essi riceveranno la valutazione per la parte teorica della materia.
L’esonero temporaneo o annuale dagli esercizi di educazione fisica è concesso solo per motivi di salute.
A tal fine deve essere presentata la seguente documentazione:
1) domanda in carta semplice indirizzata al Preside e firmata da un genitore;
2) idoneo certificato del medico attestante il motivo di salute, le attività sportive dalle quali l’allievo deve essere esonerato e la durata dell’esonero stesso. Il certificato medico, dovrà recare l’indicazione di esonero totale o parziale, temporaneo o permanente.

• Ingressi – Uscite anticipate – Ritardi
L’ingresso a scuola è consentito dalle ore 07:50 alle ore 8:00 da via dell’Arco del Monte 99
I docenti accoglieranno gli studenti in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni. La giornata scolastica avrà la seguente scansione:
ore 8.00 (suono della prima campanella): inizio delle lezioni. Eventuali ritardi saranno annotati nel registro di classe dal docente della prima ora che provvederà a riportare la motivazione e ad acquisire la giustificazione firmata dai genitori entro il giorno successivo.
Gli ingressi alla seconda ora (ore 9.00) saranno annotati con le relative motivazioni sul registro di classe direttamente dal docente della seconda ora.
A partire dalla terza ora (ore 10.00) l’ingresso in classe sarà autorizzato dal DS e solo dopo aver verificato l’eccezionalità dei motivi. Il docente coordinatore annoterà sul prospetto mensile il numero dei ritardi e degli ingressi dopo il suono della campanella della prima ora.
Sono consentiti a quadrimestre max. n. 6 ritardi dopo le ore 8.00 (e comunque non oltre le ore 08.10) e n. 4 uscite anticipate; entrambi non possono essere cumulabili tra primo e secondo quadrimestre. Il superamento sarà notificato tempestivamente alla famiglia da parte del docente coordinatore, al fine non solo di una giustificazione in presenza del genitore ma anche di rimuovere le cause della frequenza non regolare. In caso di persistenza di tale comportamento, saranno assunti dal consiglio di classe provvedimenti disciplinari per il reiterarsi della mancata frequenza regolare.
Le uscite sono consentite solo nei cambi dell’ora. La richiesta dovrà essere presentata ai docenti collaboratori del D.S. entro le ore 8.00 del giorno in cui si chiede l’uscita anticipata, unitamente al libretto di giustificazione compilato nella parte riguardante le uscite. Le richieste e i libretti firmati saranno poi consegnati direttamente allo studente in classe dal personale A.T.A., ovvero dai collaboratori scolastici in servizio al piano della classe di riferimento. Il docente in servizio in quell’ora effettuerà il riscontro della concessa autorizzazione siglata dalla Dirigenza.
Gli alunni in caso di uscite per visite mediche, esami, ecc., il giorno successivo al permesso, devono consegnare le relative giustificazioni al docente in servizio alla prima ora in classe, il quale effettuerà il riscontro della giustificazione prodotta. Si sottolinea che le uscite anticipate sono consentite solo per eccezionali motivi. Per gli alunni minorenni rimane l’obbligo della presenza del genitore o di una persona delegata per il prelievo dello studente.
All’uscita il collaboratore scolastico accerterà la regolare autorizzazione della presidenza e le generalità con documento di identità del genitore o di persona delegata al ritiro.
N.B. Non saranno accolte richieste di uscite anticipate via Fax o via e-mail

Uscite dall’aula
Durante lo svolgimento delle lezioni non è consentito allontanarsi dall’aula senza autorizzazione del docente. Durante le prime due ore, gli alunni eviteranno di chiedere d’uscire dall’aula, salvo le effettive necessità di recarsi uno alla volta ai servizi igienici, nel qual caso si impegneranno a trattenersi fuori aula per il solo tempo necessario.
In caso di assenza del docente nell’ultima ora di lezione e nell’impossibilità di assegnare un docente in supplenza, gli alunni maggiorenni potranno essere fatti uscire dall’istituto previa autorizzazione del Dirigente senza preavviso alle famiglie. Nelle altre ore, in caso di impossibilità di assegnare un docente in supplenza alla classe, gli alunni potranno essere assegnati, divisi per gruppi, preferibilmente a classi parallele o alle classi situate in aule limitrofe. Gli insegnanti sono tenuti a segnare sul registro di classe il nome degli alunni accolti, verificando l’identità tramite il libretto scolastico personale.
Intervallo
È previsto un solo intervallo di 20 minuti che si terrà:

– dalle ore 10.40 alle ore 11.00 sino al 28 febbraio 2017

-dalle ore 11:00 alle ore 11:20 dal 01 marzo 2017.

Per rispondere al contempo alle esigenze didattiche dei professori, si è deliberato contestualmente:

-di anticipare l’inizio della terza ora alle ore 9.55 sino al 28 febbraio 2017

-di posticipare la fine della quarta alle ore 12.05 dal 01 marzo 2017.

Gli alunni, tenuti a mantenere un comportamento corretto, possono uscire dall’aula e trattenersi nel corridoio di appartenenza dell’aula, vigilato dai collaboratori scolastici, senza eludere la sorveglianza del proprio docente, che – si ricorda – è e rimane in servizio nella classe. Per ragioni di sicurezza è necessario rispettare rigorosamente le norme di prevenzione incendio e antiaffollamento evitando di accalcarsi nei pressi dei distributori di bevande.
Gli studenti possono altresì deambulare tra i piani durante l’intervallo, ma il comportamento va improntato alla prevenzione di qualunque situazione di rischio (ad esempio accalcarsi sulle scale o sul ballatoio o imbottigliarsi nel corridoio) e in modo da non ostacolare il regolare ed ordinato deflusso ed anche l’accesso ai mezzi di primo soccorso, in caso di urgenza.
È altresì fatto divieto di utilizzare il bagno non di pertinenza del piano, perché ciò limiterebbe l’azione di vigilanza dei collaboratori scolastici.
Come condizione generale sempre valida si considera il senso di responsabilità legato all’età degli studenti e al rispetto della normativa vigente e del Regolamento d’Istituto: il venir meno di una di queste condizioni comporterà la revoca alla deambulazione tra i piani durante l’intervallo.
I collaboratori scolastici vigileranno il deflusso ordinato nei corridoi e tra i piani e al piano terra. Altresì, il collaboratore scolastico in servizio al secondo piano vigilerà il regolare deflusso di accesso alle scale, al ballatoio e al corridoio centrale.
Gli studenti maggiorenni, come deliberato dal Consiglio d’Istituto del 14/04/2010, possono uscire dall’Istituto alle seguenti condizioni:
• bisogna acquisire l’informativa dei genitori anche se maggiorenni;
• devono essere muniti di documento di riconoscimento (carta d’Identità o libretto delle giustificazioni);
• non devono allontanarsi dall’area pedonale e di immediata vicinanza (Campo de’ Fiori) e non possono prendere mezzi pubblici né privati.
Inoltre, gli studenti quando escono per l’intervallo rispecchiano l’Istituto e quindi devono comportarsi adeguatamente per il buon nome della scuola.
Pertanto:
• l’allontanamento dall’Istituto senza autorizzazione comporta 10 giorni di sospensione;
• il non rispetto delle regole comporta la sanzione di 10 giorni di sospensione;
• si considerano aggravanti secondo il principio della gradualità della sanzione la recidiva, la pericolosità sociale, la rilevanza penale, il pericolo per l’ incolumità delle persone e il danneggiamento di beni materiali.
Si precisa che almeno 5 minuti prima dell’intervallo e sino al termine dell’intervallo all’ingresso dell’istituto dovrà essere presente il collaboratore scolastico per il controllo del documento di riconoscimento, che dovrà essere lasciato all’uscita e ritirato al rientro dagli studenti interessati.
N.B. Nel caso la mancanza disciplinare abbia una rilevanza civile e/o penale il Consiglio di Istituto deciderà la sanzione da elevare

Uscite didattiche
Le uscite didattiche, di cui il docente proponente e i docenti coinvolti sono i responsabili anche da un punto di vista del curricolo, non possono superare per ogni classe il numero di dieci, inclusa l’attività di orientamento, benché spetti ad ogni C.d.C. stabilirne il numero e la distribuzione per materia/docente. All’uscita, in quanto attività didattica, deve partecipare l’intera classe. Per il positivo funzionamento dell’Istituto e nel rispetto della normativa, si ricorda ai docenti che bisogna presentare la richiesta di autorizzazione per l’attività didattica in esterna con un anticipo di almeno cinque giorni lavorativi rispetto al giorno ipotizzato, compilando debitamente il modulo che dovrà essere consegnato personalmente alla Segreteria Didattica, affinché possa avere inizio il regolare iter di autorizzazione che sarà rilasciata dal Dirigente scolastico, previa verifica di tutti i requisiti necessari.
A tal fine, si ricorda che il docente può programmare attività didattica in esterna inerente alla propria progettazione disciplinare (come da curriculo secondo le Indicazioni nazionali): 1. durante il proprio orario di servizio nella classe, previa comunicazione e autorizzazione del D.S.; 2. con il coinvolgimento di altro/i docente/i in orario di lezione, a condizione di una pianificazione oraria in accordo al/ai docente/i del C.d.C. ed eventuale restituzione dell’ora sottratta/e al/ai docente/i, e comunque previa comunicazione e autorizzazione del D.S.; 3. secondo una comune progettazione interdisciplinare con il coinvolgimento di altro/i docente/i in orario di lezione, a condizione di una presentazione con approvazione del progetto di interdisciplinarietà nel C.d.C., oltre alla pianificazione oraria in accordo al/ai docente/i del C.d.C. con/senza restituzione dell’ora sottratta/e al/ai docente/i, e comunque previa comunicazione e autorizzazione del D.S.. Si precisa, inoltre, che l’attività didattica in esterna deve sempre essere motivata e documentata, nonché di alto profilo educativo e formativo.
Altresì, si raccomanda ai docenti di dare comunicazione agli alunni dell’attività didattica in esterna solo dopo che la stessa sia stata autorizzata dall’Ufficio di Presidenza, al fine di prevenire equivoci dovuti a parziale e/o errata comunicazione.
In ultimo si ricorda che le uscite didattiche sono consentite sino al 30° giorno antecedente il termine delle lezioni, fatti salvi progetti e/o eventi di rilevanza e interesse almeno regionale.